martes, 23 de septiembre de 2014

Raoul está en la localidad italiana de Nardo rodando "Sei mai stata sulla luna"

http://raoulbovaspaingallery.blogspot.com.es/2014/09/en-la-localidad-italiana-de-nardo-22-de.html

Un delirio se anunció: Raoul Bova ya está aquí y lo mejor de Gabriel Garko, otro distinguido invitado en Nardo hace unos meses para una serie de televisión. Pero la llegada a la ciudad del actor de 43 años ha establecido realmente que podemos romper el récord marcado de aficionados en otras ocasiones. El bello Bova, por otra parte, en comparación con sus otros colegas hace lo imposible para satisfacer cualquier solicitud de, sobre todo, madres e hijas, literalmente fascinadas con el intérprete. Y no te pierdas el hecho es, con gran amabilidad, un selfie o una foto de grupo.

A Nardo, recuerde, es la instalación estable (será por alrededor de una semana) para la película "¿Has estado alguna vez en la luna?" (
Sei mai stata sulla luna).La nueva película del director Paolo Genovese, que surgió fuertemente con la saga, en dos películas, en "Inmaduro" (siempre con Bova), que en total recibió unos treinta millones de euros. A dobles hazañas que lo llevaron a la elite de directores que saben cómo hacer dinero sin comprometer la calidad de la película: historias "corales", dijo con gracia y habilidad, con una sincronización impecable y sin vulgaridad o referencias a la política. Una clave para ganar, si se quiere, en los últimos años del cine italiano.

Aquí Genovese intentará de nuevo crear el conjunto de la historia en Nardo, que es la ubicación geográfica en la que se están haciendo realidad los eventos que cuentan en el guión, y el coro es el punto fuerte de la historia: basta pensar que junto a Bova estará  lo más granado de los actores deeste hermoso país. Gente como  Marcorè, Dino Abbrescia, Emilio Solfrizzi, Peter Dale, Sergio Rubini, todos los presentes ayer durante un funeral inusual que celebraron en la iglesia de San Trifón en el corazón de Piazza Salandra. La mujer en la película, no te puedes perder, es la hermosa argentina colombiana Liz Solari, ella también se comprometió a seguir el féretro con Sabrina Impacciatore, otra cara conocida en esta ciudad.

Italiano


Un delirio annunciato: Raoul Bova funziona più e meglio di Gabriel Garko, altro ospite illustre a Nardò alcuni mesi fa per una fiction televisiva. Ma l’arrivo in città del 43enne attore romano ha veramente stabilito che si può infrangere il record segnato dall’applausometro delle fan in altre occasioni. Il bel Bova, del resto, rispetto ad altri suoi colleghi si è fatto in quattro per accontentare ogni richiesta da parte, soprattutto, di mamme e figlie letteralmente indemoniate per lo splendido interprete. E non si è fatto mancare, con grande gentilezza, un selfie o una foto di gruppo.

A Nardò, lo ricordiamo, c’è il set stabile (lo sarà per una settimana circa) del film “Sei mai stata sulla luna?”, la nuova opera cinematografica del regista Paolo Genovese, affermatosi prepotentemente con la saga, in due film, sugli “Immaturi” (sempre con Bova) che in totale ha incassato circa trenta milioni di euro. Un doppio exploit che lo ha proiettato nel gotha dei director che sanno fare cassa senza fare compromessi con la qualità del film: storie “corali”, raccontate con garbo e perizia, con tempi inappuntabili e senza volgarità o riferimenti alla politica. Una chiave vincente, se vogliamo, negli ultimi anni del cinema italiano.

Ecco che Genovese ci riprova con una storia ambientata “davvero” a Nardò, che è il luogo geografico nel quale si svolgono effettivamente le vicende raccontate nel copione, e la coralità resta il punto di forza della storia: basti pensare che accanto a Bova c’è davvero il fior fiore degli attori del Belpaese. Gente come Neri Marcorè, Dino Abbrescia, Emilio Solfrizzi, Pietro Sermonti, Sergio Rubini, ieri tutti presenti durante un singolare funerale celebrato nella chiesa di San Trifone, nel cuore di piazza Salandra. La donna del film, che non può mancare, è la splendida argentina di origine colombiana Liz Solari, anch’ella impegnata a seguire il feretro con Sabrina Impacciatore, altro volto noto presente in città. Altre note di costume: la troupe ha lavorato tranquillamente fino all’uscita delle scuole ma il delirio di gente si è avuto nel pomeriggio quando in migliaia hanno assediato il set.

Gentilezza e garbo da parte degli addetti ai lavori che non hanno “blindato” niente e nessuno ma hanno chiesto, volta per volta e cortesemente, di fare silenzio quando il regista chiamava il fatidico “ciak”. Per il resto tanto lavoro per i neritini impiegati come manovali, custodi, comparse (diverse decine tra cui l’ormai “famoso” Fernando Assanti). Tutto fa economia. Basti pensare che la cerimonia funebre con tanto di bara e corone è stata allestita dalla Linea Verde di Maurizio Fiorentino, una impresa locale. In conclusione c’è da dire che Nardò piace al cinema ma il sentimento è ricambiato perché vedere come si fa il cinema piace ai neritini.




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