Un viaggio tra memoria, cinema, famiglia e radici che passa anche dalla Calabria. Sono in corso nella regione le riprese di Combattente, il nuovo documentario dedicato a Raf Vallone, una delle figure più poliedriche del cinema italiano del Novecento, raccontato attraverso lo sguardo di Raoul Bova.
Un viaje a través de la memoria, el cine, la familia y las raíces que también pasa por Calabria. El rodaje de Combattente, el nuevo documental sobre Raf Vallone, una de las figuras más polifacéticas del cine italiano del siglo XX, ya está en marcha en la región, contado a través de la mirada de Raoul Bova.
A dirigere il progetto è Marco Spagnoli, vincitore di due Nastri d’Argento e tre volte candidato ai David di Donatello. Il film ripercorre non soltanto la carriera dell’attore, ma anche la dimensione privata e intellettuale di un uomo che fu sportivo, giornalista, partigiano e protagonista della cultura italiana del secolo scorso.
A guidare il pubblico è Bova, attore romano di origini calabresi che Vallone considerava idealmente il proprio «erede». Il percorso attraversa tre luoghi fondamentali nella vita dell’interprete: la Calabria, dove Vallone nacque e alla quale rimase profondamente legato; Torino, città della formazione e degli anni della giovinezza; e Sperlonga, scelta insieme alla moglie Elena Varzi come rifugio familiare e luogo degli affetti.
El proyecto está dirigido por Marco Spagnoli, ganador de dos premios Nastri d'Argento y tres veces nominado al premio David di Donatello. La película recorre no solo la trayectoria del actor, sino también su faceta privada e intelectual: la de un hombre que fue deportista, periodista, partidista y figura clave de la cultura italiana del siglo pasado.
El guía del espectador es Bova, un actor romano de origen calabrés a quien Vallone consideraba su heredero ideal. El viaje transcurre por tres lugares clave en la vida del actor: Calabria, donde Vallone nació y a la que permaneció profundamente ligado; Turín, la ciudad de su educación y juventud; y Sperlonga, elegida junto a su esposa Elena Varzi como refugio familiar y lugar de afecto.
Accanto a Bova c’è Stefania Spampinato, attrice italiana che vive a Los Angeles e che negli ultimi anni si è affermata anche nel panorama internazionale. Il suo contributo accompagna una rilettura contemporanea della storia personale e artistica di Vallone e Varzi, coppia rimasta unita per oltre mezzo secolo dentro e fuori dal mondo dello spettacolo.
Alla base di Combattente c’è soprattutto un materiale finora rimasto lontano dagli occhi del pubblico: centinaia di lettere private che Raf Vallone ed Elena Varzi si scambiarono durante la loro lunga relazione. La corrispondenza, conservata dalla famiglia, è stata resa disponibile dagli eredi Eleonora, Arabella e Saverio Vallone.
Junto a Bova se encuentra Stefania Spampinato, actriz italiana residente en Los Ángeles que se ha consolidado internacionalmente en los últimos años. Su contribución acompaña una reinterpretación contemporánea de la historia personal y artística de Vallone y Varzi, una pareja que permaneció unida durante más de medio siglo, tanto dentro como fuera del mundo del espectáculo.
La base de Combattente reside principalmente en material que ha permanecido oculto al público: cientos de cartas privadas que Raf Vallone y Elena Varzi intercambiaron durante su larga relación. Esta correspondencia, conservada por la familia, ha sido puesta a disposición del público por sus herederos, Eleonora, Arabella y Saverio Vallone.
Le lettere permettono di ricostruire desideri, difficoltà, scelte e sentimenti della coppia, offrendo una prospettiva più intima rispetto all’immagine pubblica di uno degli attori italiani più conosciuti all’estero.
Il documentario utilizza inoltre sequenze cinematografiche, fotografie e documenti personali, materiali d’archivio e testimonianze, tornando nei luoghi che hanno accompagnato le diverse stagioni della vita di Vallone.
La sua fu una biografia difficilmente riconducibile al solo cinema. Nato nel 1916, prima di diventare attore giocò a calcio con il Torino, si laureò in Giurisprudenza e successivamente in Filosofia e intraprese l’attività giornalistica. Alla sua storia appartiene anche la partecipazione alla Resistenza.
Las cartas nos permiten reconstruir los deseos, las dificultades, las decisiones y los sentimientos de la pareja, ofreciendo una perspectiva más íntima de la imagen pública de uno de los actores italianos más reconocidos en el extranjero.
El documental también utiliza secuencias de películas, fotografías, documentos personales, material de archivo y testimonios, regresando a los lugares que marcaron las distintas etapas de la vida de Vallone.
Su biografía es difícil de definir únicamente a través del cine. Nacido en 1916, antes de convertirse en actor, jugó al fútbol en el Torino, se licenció en Derecho y posteriormente en Filosofía, e inició una carrera periodística. Su participación en la Resistencia también forma parte de su historia.
Poi arrivò il grande schermo e la stagione del Neorealismo. Il successo di Riso amaro contribuì a lanciarlo verso una carriera internazionale che lo avrebbe portato a lavorare con registi come Giuseppe De Santis e Vittorio De Sica e, successivamente, a conquistare produzioni hollywoodiane e importanti palcoscenici teatrali.
Un posto particolare nella sua carriera ebbe Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller. Vallone portò l’opera sui palcoscenici americani, britannici e francesi, stringendo con lo stesso Miller anche un profondo rapporto di amicizia.
Combattente punta però ad andare oltre la celebrità e i successi professionali. Il ritratto che emerge è quello di un uomo fortemente legato alla famiglia, alle proprie convinzioni e alla Calabria, ma soprattutto al rapporto con Elena Varzi, compagna di una storia d’amore durata più di cinquant’anni.
Il progetto è prodotto da Massimo Di Rocco e Luigi Napoleone per Bartlebyfilm, con il contributo della Calabria Film Commission. La sceneggiatura porta le firme di Manuela Tempesta e Marco Spagnoli, che cura anche la regia.
Dopo le riprese realizzate a Torino, la lavorazione si è trasferita in Calabria. Il set dovrebbe concludersi entro la fine di settembre, mentre l’uscita del documentario è prevista nelle prime settimane del 2027.
Un racconto che, attraverso cinema e documenti privati, vuole restituire il volto meno conosciuto di Vallone: non soltanto quello della star internazionale, ma dell’uomo rimasto fedele alle proprie origini, agli affetti e ai valori che ne hanno accompagnato l’intera esistenza.
Luego llegó la gran pantalla y la era del neorrealismo. El éxito de *Arroz amargo* le ayudó a impulsar una carrera internacional que lo llevaría a trabajar con directores como Giuseppe De Santis y Vittorio De Sica y, posteriormente, a conquistar producciones de Hollywood y los principales escenarios teatrales.
*Panorama desde el puente*, de Arthur Miller, ocupó un lugar especial en su trayectoria. Vallone llevó la obra a los escenarios estadounidenses, británicos y franceses, llegando incluso a forjar una profunda amistad con el propio Miller.
*Combatiente*, sin embargo, pretende ir más allá de la fama y el éxito profesional.
El retrato que emerge es el de un hombre profundamente ligado a su familia, sus creencias y Calabria, pero sobre todo a su relación con Elena Varzi, su compañera en una historia de amor que duró más de cincuenta años.
El proyecto está producido por Massimo Di Rocco y Luigi Napoleone para Bartlebyfilm, con la contribución de la Comisión de Cine de Calabria.
El guion es de Manuela Tempesta y Marco Spagnoli, quien también dirige la película.
Tras el rodaje en Turín, la producción se trasladó a Calabria. Se prevé que la filmación concluya a finales de septiembre, y el documental se estrenará a principios de 2027.
Esta historia, a través de imágenes y documentos personales, busca revelar una faceta menos conocida de Vallone: no solo la de la estrella internacional, sino la del hombre que se mantuvo fiel a sus orígenes, a los afectos y valores que han marcado toda su vida.
✍️ ildispaccio