jueves, 12 de febrero de 2026

Raoul Bova in ‘Amici comuni’: “Il telefono è il terzo incomodo in una coppia”/Raoul Bova en 'Amici comuni': "El teléfono es la tercera rueda de una pareja".


“Il telefono è il terzo incomodo in una coppia”. Così Raoul Bova introduce uno dei temi di ‘Amici comuni’, il nuovo film di Marco Castaldi con Francesca Inaudi, Beatrice Arnera e Luca Vecchi. “Nella camera da letto ci sei tu, l’altra persona e anche i rispettivi telefoni”, continua l’attore.  

“Sicuramente inquina alcune dinamiche, è diventato una componente di spionaggio”, aggiunge con ironia Vecchi, volto del collettivo comico The Pills. “Viviamo in un momento storico in cui l’essere umano ha confini sempre più sfumati: la tecnologia, la globalizzazione, le nuove forme di relazione. L’amore si muove di conseguenza. Interrogarsi su come le relazioni si allarghino, si adattino e si trasformino dentro questo nuovo scenario è una delle domande che il film affronta con leggerezza”, osserva Inaudi. Al centro del film – dal 13 febbraio su Paramount+, in occasione di San Valentino – ci sono “quattro antieroi, ma non persone cattive: sono umani e devono maneggiare sentimenti che sono la materia più difficile da gestire”, spiega Arnera.  

La storia segue tre amici e due coppie, messi di fronte alla più misteriosa e universale delle domande: che cos’è l’amore? Marco (Bova) e Giulia (Inaudi) sono sposati da anni e ricevono la notizia del matrimonio imminente della loro amica Veronica (“una donna molto sola che ha molto tempo per guardarsi dentro”, dice Arnera) con Claudio (Vecchi), conosciuto solo pochi mesi prima. La notizia innesca una spirale emotiva che costringe tutti a confrontarsi con bisogni reali, desideri taciuti e ferite rimaste aperte. Il matrimonio si avvicina come un’inevitabile resa dei conti. ‘Amici comuni’ parla d’amore, certo, ma soprattutto di ciò che oggi lo incrina: le maschere, le fragilità, i non detti e quel costante obbligo non scritto di performare anche nella coppia. “Il performare crea immagini non vere che diventano gabbie”, dice Bova. “Non sempre questa maschera si può portare avanti: a un certo punto escono le verità. Mostrare le nostre vulnerabilità renderebbe tutto più semplice”. Mostrarsi per ciò che si è, aggiunge, “è un atto di sincerità, anzi di necessità di comprensione e comunicazione diretta”. Ma non è facile. Come sottolinea Inaudi, “guardarsi allo specchio e dire ‘io sono questa cosa qui’ è un salto nel vuoto”. “Raccontiamo una storia universale”, dice Arnera, “che indaga sentimenti fragili, irrisolti e a volte buffi. Ognuno può rivedersi in un aspetto di quelle sofferenze o difficoltà”.  

Il film affronta anche il tema della capacità – o l’incapacità – di mettere a fuoco i propri sentimenti. “L’innamoramento è una corsa da centometristi, la maratona è un’altra cosa”, riflette Vecchi. “I nostri personaggi sono affezionati alla partenza, alla fase passionale, e forse per questo vivono l’amore in modo performativo: se non c’è stimolo continuo, scatta il panico. È molto contemporaneo questo bisogno di essere sempre ‘accesi'”. “Le relazioni, da sempre, sono un terreno di prova”, aggiunge Inaudi. “Passato l’innamoramento inizia la vera sfida. Oggi siamo bulimici: consumiamo tutto in fretta e appena l’intensità cala pensiamo che sia finita. In realtà quel passaggio si può attraversare, aggirare, affrontare”. Per Bova “dipende dai presupposti: c’è chi parte da una base solida e poi perde entusiasmo, chi scopre che la persona amata non è quella che credeva, perché l’innamoramento maschera. A volte l’altro cambia, si trasforma, e allora nasce la ricerca di qualcosa di più sincero, più adatto, più felice”. Perché – conclude Vecchi – “non siamo polaroid: evolviamo, invecchiamo, cambiamo esigenze”. 


"El teléfono es la tercera rueda en la pareja". Así presenta Raoul Bova uno de los temas de 'Amici Comuni', la nueva película de Marco Castaldi protagonizada por Francesca Inaudi, Beatrice Arnera y Luca Vecchi. "En la habitación, estás tú, la otra persona y tus teléfonos", continúa el actor.  

"Sin duda, contamina ciertas dinámicas; se ha convertido en un elemento de espionaje", añade con ironía Vecchi, la cara visible del colectivo cómico The Pills. "Vivimos en un momento histórico en el que las fronteras humanas se difuminan cada vez más: la tecnología, la globalización, las nuevas formas de relación. El amor evoluciona en consecuencia. Cuestionar cómo las relaciones se expanden, se adaptan y se transforman en este nuevo panorama es una de las preguntas que la película aborda con ligereza", observa Inaudi. En el centro de la película —que se estrena el 13 de febrero en Paramount+, para celebrar el Día de San Valentín— se encuentran "cuatro antihéroes, pero no malas personas: son humanos y deben lidiar con sus sentimientos, que son los más difíciles de gestionar", explica Arnera.  

La historia sigue a tres amigos y dos parejas, enfrentados a la pregunta más misteriosa y universal: ¿qué es el amor? Marco (Bova) y Giulia (Inaudi) llevan años casados ​​cuando reciben la noticia de la inminente boda de su amiga Verónica («una mujer muy solitaria que tiene mucho tiempo para introspectarse», dice Arnera) con Claudio (Vecchi), a quien conocieron apenas unos meses antes. La noticia desencadena una espiral emocional que obliga a todos a confrontar necesidades reales, deseos no expresados ​​y heridas abiertas. La boda se acerca como un enfrentamiento inevitable. 'Amici Comuni' trata sobre el amor, por supuesto, pero sobre todo sobre lo que lo debilita hoy: las máscaras, las fragilidades, lo tácito y esa constante obligación no escrita de actuar, incluso dentro de una pareja. «Actuar crea imágenes falsas que se convierten en jaulas», dice Bova. «Esta máscara no siempre se puede mantener: llega un momento en que la verdad sale a la luz. Exponer nuestras vulnerabilidades lo haría todo más fácil». Mostrarse tal como uno es, añade, «es un acto de sinceridad; de hecho, una necesidad de comprensión y comunicación directa». Pero no es fácil. Como enfatiza Inaudi, «mirarse al espejo y decir 'Soy esto' es un salto a lo desconocido». «Contamos una historia universal», dice Arnera, «que explora sentimientos frágiles, no resueltos y, a veces, cómicos. Todos podemos vernos reflejados en algún aspecto de esos sufrimientos o dificultades».  

La película también aborda el tema de la capacidad —o incapacidad— de centrarse en los propios sentimientos. «Enamorarse es como un sprint; una maratón es algo completamente distinto», reflexiona Vecchi. «Nuestros personajes están apegados al inicio, a la fase pasional, y quizás por eso experimentan el amor de forma performativa: si no hay estimulación constante, se instala el pánico. Esta necesidad de estar siempre «conectado» es muy contemporánea». «Las relaciones siempre han sido un campo de pruebas», añade Inaudi. «Una vez pasado el enamoramiento, comienza el verdadero desafío. Hoy somos bulímicos: consumimos todo rápidamente, y en cuanto la intensidad disminuye, creemos que se acabó. En realidad, esa transición se puede sortear, sortear y afrontar». Para Bova, «depende de las premisas: hay quienes parten de una base sólida y luego pierden el entusiasmo; quienes descubren que la persona que aman no es quien creían, porque el enamoramiento lo enmascara. A veces, la otra persona cambia, se transforma, y ​​entonces surge la búsqueda de algo más sincero, más adecuado, más feliz». Porque —concluye Vecchi— «no somos polaroids: evolucionamos, envejecemos, nuestras necesidades cambian». 

 

 

(Fotos) Photocall 'Amici Comuni'

(Scan) Personaggi in cerca d'amore/ Personajes en busca del amor

(Scan) Amici comuni e complicazioni/Amigos comunes y complicaciones

(Scan) Amici Comuni

📍'Amici Comuni'/ 13 febbraio 

(Scan) Bova tra amore e amicizia/Bova entre el amor y amistad

Amici comuni, su Paramount+ il film con Raoul Bova/Amici comuni, en Paramount + la película con Raoul Bova 

📽️ Amici Comuni 🗓️ 13 febbraio 

(Póster) 'Amici Comuni' 

(Foto antica/Foto antigua) Set 'Amici Comuni' 

(Foto) Set 'Amici Comuni' 

(Foto) Set 'Amici Comuni'

(Foto) Fine delle riprese/ Fin de rodaje 'Amici Comuni'

(Fotos) Set 'Amici Comuni'

🎬 (Foto) Set "Amici Comuni" 

🎥 📷 (Vídeo + Fotos) Set 'Amici Comuni'

(Scan) Quattro amici in crisi/Cuatro amigos en crisis

(Scan) Amici comuni per Raoul Bova/Amici comuni por Raoul Bova 

Ciak si gira, davanti al teatro Salieri arriva Raoul Bova. Il regista: «Luoghi suggestivi»/Ciak si gira, Raoul Bova llega al Teatro Salieri. El director: «Lugares evocadores».

🎬 (Fotos) Set 'Amici Comuni' 

🎬 Ciak, iniziano le riprese del nuovo film con Raoul Bova 'Amici comuni': in paese in fila per i provini/Ciak, comienza el rodaje de la nueva película protagonizada por Raoul Bova: los vecinos hacen cola para las audiciones